Biografia

Classe 1952, 40 anni di giornalismo alle spalle. Calabrese, giornalista professionista dal 1979, esordio nella redazione de Il Popolo, quotidiano della Democrazia Cristiana, entra in RAI come redattore ordinario nel maggio del 1982. Ma prima ancora, giovanissimo, era già uno dei volti noti di Telespazio Calabria, “inviato speciale” di “Filo Diretto”, la popolare trasmissione quotidiana condotta in studio da Tony Boemi, e subito dopo conduttore ufficiale del TG di Radio Tele2000, emittente nata a Vibo Valentia negli anni ’70 e diretta da Franco Todaro.

A soli vent’anni, invece, subito dopo la maturità classica, vive la sua prima esperienza radiofonica, interamente maturata negli studi di Radio Calabria diretta da Antonio Preta.
In RAI dal 2001 al 2010, è Capo Redattore Responsabile della Redazione Giornalistica della sede Regionale della Calabria, dopo aver condotto per vent’anni il TG regionale. Nel 2010 lascia la redazione di Cosenza, viene chiamato a Roma con l’incarico di Capo Redattore Centrale Responsabile dell’Agenzia Nazionale della TGR, incarico che ricoprirà fino al 26 novembre 2019, anno in cui andrà poi in pensione.
Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la sua intensa attività professionale, Cavaliere al merito della Repubblica nel 2005, nel 2009 -su proposta del ministro del lavoro Maurizio Sacconi- viene insignito della “Stella al Merito del Lavoro” conferitagli con Decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Dal 1986 al 2010 è ininterrottamente Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Italiani, oggi Componente del Collegio Nazionale dei Probiviri in seno alla FNSI.
Nel 1995 un Sondaggio di DATA MEDIA, lo segnala come miglior conduttore dei TG regionali della RAI. Dagli archivi di RAI Teche al suo nome sono collegate migliaia di partecipazioni e di comparse in video.
Ha scritto 10 libri diversi sulla condizione sociale della Calabria di questi anni, realizzando per la RAI oltre 40 documentari TV sui temi più caldi della storia regionale.
Appassionato e grande esperto di emigrazione, ha firmato per la RAI una lunga inchiesta sui Calabresi nel mondo, realizzata tra Torino, Milano, New York, Toronto, Chicago, Boston, Filadelfia, Detroit, Parigi, Berlino e Varsavia.
Nel 1992, per quattro anni consecutivi, viene chiamato a far parte del pool degli Inviati Speciali di Detto tra noi, la popolare trasmissione televisiva di RAI DUE, condotta prima da Piero Vigorelli, poi da Alda Deusanio, Alessandro Cecchi Paone, e Davide Sassoli.
Nel novembre del 1995, insieme a Piero Marrazzo Gianfranco Agus e Maurizio Crovato, diventa uno dei quattro Inviati Esterni della stessa trasmissione, che nel frattempo però ha cambiato nome, diventando prima L’Italia in Diretta, poi La Vita in diretta -direttore di rete Carlo Freccero, in studio Danila Bonito e Michele Cucuzza- ed in questa nuova veste realizza a Stoccolma una lunga inchiesta TV sulla diffusione della droga tra i giovani in Svezia.
Per lunghissimi anni collabora con RAI INTERNATIONAL, e come profondo conoscitore del mondo dell’emigrazione nel 1993 partecipa a New York Italia un programma di RAI DUE interamente dedicato al Columbus Day e alla evoluzione del Made in Italy nel mondo. Decine sono anche le sue partecipazioni a Cristianità, il programma di Rai Italia trasmesso da RAI UNO la domenica prima dell’Angelus del Papa, e destinato agli Italiani nel mondo.
Esperto di Storia della Pietà Popolare, per la RAI seguirà molto anche l’evoluzione del Movimento Mariano nel mondo. Sono sue le dirette televisive che RAI DUE, tra gli anni 1996-1999, dedica al Grande Mistero di Lourdes, alla Storia di Suor Lucia e alle Apparizioni di Fatima, alla tradizione della Madonna Nera di Cetzokowa, al fascino del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ai tanti Incontri di fede di Papa Woityla, al Grande mistero di Padre Pio, tra Pietrelcina e San Giovanni Rotondo, e ai tanti altri Santuari Mariani che esistono ancora in Europa.
Durante i tanti anni trascorsi in Calabria, invece, segue costantemente per la RAI il “Caso Natuzza Evolo”, realizzando sulla storia di questa “mistica che viveva il mistero delle stigmate” -di cui è in corso ora in Vaticano il processo di canonizzazione- decine di filmati speciali e di dirette per RAI UNO e RAI DUE seguiti da milioni di italiani in ogni parte del mondo.
Per RAI VATICANO e RAI UNO firma invece “…Lascia perdere chi ti porta a mala strada”, un film-documentario scritto a quattro mani con Filippo Di Giacomo sulla vita di don Pino Puglisi, il sacerdote siciliano ucciso dalla mafia a Palermo il 15 settembre 1993.
Retaggio della sua infanzia è una grande passione per la fotografia, mezzo con cui si è più volte misurato, e che nel 1992 produce una Grande Rassegna Fotografica dedicata alla Certosa calabrese di Serra San Bruno “Beyond the wall of silence- In the misteries of the great charterouse” -presentata ed esposta prima a Toronto, poi a Chicago- ed un libro, “Cara Sant’Onofrio”, dedicato alla gente del suo paese natale.
Queste le tante testate giornalistiche per le quali ha collaborato, soprattutto all’inizio della sua carriera, firmando in tutti questi anni migliaia di servizi e reportage diversi: AVVENIRE, IL MATTINO, IL CORRIERE MEDICO, LA DISCUSSIONE, LA DOMENICA DEL CORRIERE, OGGI, GENTE, PRONTO?QUI CALABRIA, CALABRIA LETTERARIA, ORDINE PUBBLICO, ECONOMIA CALABRIA, GAZZETTA DEL SUD, OGGI SUD, EMIGRAZIONE CALABRIA, LA REGIONE CALABRIA, IL GIORNALE DI CALABRIA, IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA, CALABRIA LIVE, ITACA.
Incarichi sindacali ricoperti: Membro della Commissione di Studio Nord-Sud in seno al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti; in FNSI, Membro del Collegio Nazionale dei Probiviri; Membro della Giunta Esecutiva Nazionale dell’UCSI, l’Unione Stampa Cattolica Italiana; Delegato Nazionale al XXVI Congresso Nazionale della FNSI a Bergamo, Membro della Commissione Esami di Stato per l’Ordine Nazionale dei Giornalisti Italiani; Delegato Nazionale al XXVIII Congresso Nazionale della FNSI a Levico Terme (TR).
Nel febbraio del 1982 -con un gruppo di intellettuali vibonesi-: fonda e firma il primo numero de “Il Quotidiano della Calabria”, che avrebbe dovuto essere nelle intenzioni originarie un quotidiano di informazione politica regionale, ma dopo il “numero zero” che esce in edicola il 14 febbraio, giorno di San Valentino, si rende conto che non ci sono le premesse giuste per andare oltre e l’avventura muore sul nascere.
Ancora studente universitario viene tentato dalla politica. Nel 1975 viene eletto consigliere comunale a Sant’Onofrio, suo paese natale, dove è anche Capo Gruppo della Democrazia Cristiana, e nel 1992 Forza Italia gli propone la candidatura al Senato di Cosenza, ma rinuncia per poter continuare a fare l’Inviato Speciale di “Detto tra Noi” a RAI DUE.