Pino Nano      

                                          curriculum vitae

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                      Dal primo febbraio del 2010 è il nuovo Caporedattore Centrale dell’Agenzia Nazionale della TGR, la Testata Giornalistica Regionale della Rai diretta da Alberto Maccari, Condirettore Alessandro Casarin.

 

Dal 2001 al 2010 è stato  Capo Redattore  della  sede RAI della  Calabria, dove dal 1982 ha condotto ininterrottamente il TG regionale.

 

57 anni, laurea in Filosofie e Scienze della Comunicazione e della Conoscenza, giornalista professionista dal 1979, nel 1976  inizia la sua attività al POPOLO.Passa poi a IL MATTINO e contemporaneamente collabora con l’Avvenire di  Milano e con altre varie testate della  Rizzoli Editrice Oggi, La Domenica del Corriere, Il Corriere Medico.

 

Nel maggio del 1982 viene assunto come Redattore Ordinario alla Sede RAI di Cosenza. Tre anni più tardi diventa Capo Servizio e subito dopo Vice Caporedattore.

 

E’ Consigliere Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti Italiani dal 1986, e in tale veste nel 1998 viene chiamato a far parte della Commissione di Studio Nord-Sud per la elaborazione di un programma di rilancio della professione nel Mezzogiorno del Paese rispetto ai grandi giornali del Nord.

 

Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la sua intensa attività professionale, è autore di numerosi saggi sulla condizione politico-economica della Calabria.

Nel 2009 viene insignito del prestigioso riconoscimento della Presidenza della Repubblica di “Maestro del Lavoro”, dopo essere già diventato “Cavaliere della Repubblica Italiana”.

 

Sin dall'inizio, in RAI si occupa prevalentemente di fatti di costume. E' autore  fra  l'altro  di  una  lunga  inchiesta  TV realizzata  a  New York, Toronto, Chicago, Boston, Filadelfia, Detroit, Parigi, Berlino, e Varsavia sulla Trasformazione sociale dei calabresi nel mondo.

Come inviato di RAI DUE segue  l'evoluzione del  Movimento  Mariano nel mondo. Sono sue le dirette televisive che la Seconda Rete della RAI, tra gli anni 1996 e 1999, dedica al Grande Mistero di Lourdes, alla Storia di Suor Lucia e alle Apparizioni di Fatima, alla tradizione  della Madonna Nera di Cetzokowa, al fascino del Santo Sepolcro di Gerusalemme ,ai tanti Incontri di fede di Papa Woityla, al Grande mistero di Padre Pio, tra Pietrelcina e San Giovanni Rotondo, ai tanti altri Santuari Mariani che esistono ancora in Europa.

 

Ha scritto due libri che spiegano il Caso-Calabria: Calabritudine, un saggio ragionato sulla economia calabrese e sul difficile rapporto che la Calabria vive con il resto del Paese,  ed Il Romanzo della Politica, una ricerca sul ruolo che la classe politica svolge negli anni ’80 al servizio della realtà calabrese.

 

E' anche autore di un libro di racconti per ragazzi Il mio Paese, e di una monografia d'arte, Lorenzo, dedicata ad uno dei più noti impressionisti italiani di questi ultimi cinquant'anni.

 

Nel 1991 tiene una serie di conferenze alla York University di Toronto sulla trasformazione complessiva della Calabria, e presenta all'Erindale College della Toronto University Cara Sant'Onofrio, un saggio fotografico di storia locale interamente dedicato al suo paese di origine.

 

Nel  novembre 1988, all'Ambasciata Italiana di Varsavia viene invece presentata Prima Pagina, una raccolta ragionata e cronologica delle copertine di Pronto?Qui Calabria, uno dei periodici più diffusi e più antichi di Calabria.

 

Nel 1992 viene invece presentato a Chicago Beyond the wall of silence, il racconto fotografico di una troupe della RAI tra le mura della Certosa di Serra San Bruno, antico eremo di clausura, lavoro questo che un anno più tardi diventò anche la sceneggiatura di uno speciale televisivo della RAI di grande successo.

 

Calabriamerica, uno dei suoi  libri più conosciuti, è stato nel 1990 uno dei saggi italiani forse più diffusi tra la Little Italy in Canada, un vero e proprio rapporto sulla emigrazione calabrese: in 420 pagine l’autore racconta le mille storie personali dei tanti personaggi incontrati in Nord America, uno spaccato di calabresità assolutamente inedito.

 

Nel novembre del 1997 pubblica invece Storie di Successi, la prosecuzione ideale del suo primo Calabriamerica, un'analisi serrata e spietata di cosa è diventata l'emigrazione calabrese nel mondo, raccontata attraverso le testimonianze dirette dei tanti calabresi protagonisti della vita politica sociale ed economica dei loro nuovi rispettivi Paesi di adozione, 232 pagine di storie personali e pubbliche che hanno fatto la storia della calabritudine d'oltre oceano.

 

Nel dicembre del 2000 esce 40 anni di RAI in Calabria, è quello che lui considera “il suo libro più importante”, un lungo diario di viaggio nel mondo della televisione calabrese, un romanzo personalissimo scritto dal di dentro dell’Azienda di Stato e che tenta di ricostruire, documento dopo documento, i primi 43 anni della TV di Stato in Calabria.

 

L’ultimo suo libro  Da Francoforte a Cosenza, Il Progetto Calabria è un saggio scritto a quattro mani con Giampiero Gamaleri e Maria Jada Giacomoni sulla TV delle regioni, con un’analisi serrata sulle differenze tra il modello Italiano e quello tedesco.

 

Come giornalista della Sede RAI della Calabria vanta un suo record personalissimo e per certi versi anche singolare, che è quello delle presenze in video, oltre 3500 le sue comparse televisive fino ad oggi.

 

Sono almeno 40 gli Speciali TV da lui realizzati e trasmessi dalla TV di Stato, interamente dedicati a personaggi e a vicende tutte calabresi.

 

Subito dopo il servizio militare, prima la Scuola di Guerra Area di Firenze, poi

il suo primo incarico operativo  come Ufficiale di Complemento dell’Aeronautica

Militare Italiana all’Aeroporto di Fontanarossa, si tuffa a tempo pieno nel mondo del

giornalismo.

 

Nel 1979 tenta anche un’avventura editoriale, finita però sul nascere. Insieme ad

un gruppo di colleghi fonda Il Quotidiano della Calabria, ma dopo il successo del

primo numero (legato soprattutto all’uscita del giornale in un giorno di sciopero

generale per il mondo dell’editoria italiana) si rende conto che l’impresa è impossibile

e si arrende.

 

Per la sua attività professionale e pubblicistica ha ottenuto negli anni decine e

decine di riconoscimenti molti dei quali anche prestigiosi, e ha tenuto decine e decine di conferenze diverse legate al suo ruolo e alla sua storia.

 

 

 

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